GIORNALAIO 06.05.2014

Martedì, 06 Maggio 2014

giornalaioAeroporto, la regione lavora alla holding dei cieli. Acquarena passa in commissione. Consiglio comunale, si pensa al dopo-Turci

 

Aeroporto, la Regione coglie l'input lanciato domenica a Riccione dal ministro Maurizio Lupi. Il vertice nazionale per le infrastrutture ha detto che avrebbe chiesto al presidente Errani di pianificare un progetto che integrasse le funzioni degli aeroporti in regione, con Bologna di interesse strategico e attorno i tre complementari. Oggi arriva da Bologna la conferma dell'idea di creare una holding degli aeroporti con il ‘Marconi’ in testa, che comprenda anche il ‘Fellini’ e il ‘Ridolfi’ di Forlì. Obiettivo è quello di evitare la guerra delle tratte che ha portato Forlì e Rimini a fallire nello scontro con Bologna, ma che inevitabilmente continuerà a favorire il ‘Marconi’ che si terrà i low cost e i voli di linea con le capitali europee, lasciando al Fellini solo il traffico specializzato dalla Russia e nei charter estivi (ilCarlino).

 
Acquarena, via libera in terza commissione alla delibera 'salva palas'. Diciannove milioni di euro il valore dell'aera della ex fiera, stimata precedentemente 24. Previsti dalla variante 5mila metri quadri di commerciale (Conad è interessata, ma dovrà vincere un bando, nel caso chiuderà il vicino 'Ape'), 2.500 metri quadri di uffici, 8.500 di residenziale (circa 120 appartamenti, rispetto ai 9mila mq iniziali). Acquarena, nel dettaglio, è l'area da 7.500 metri quadri che comprende la discussa piscina da 25 metri a 8 o 10 corsie che diventerà la nuova comunale (ilCarlino).
Il Pd ha dato il via libera alla variante, ma lo stesso voto non sarà scontato nel consiglio comunale del 15 maggio. Ieri alle 8, prima della commissione, riunione dei commissari del Pd con il sindaco Andrea Gnassi. C'è stata una convergenza "tecnica, non politica" sul voto di poche ore successivo. Toccherà vedere cosa faranno i dissidenti, Bertozzi, Morolli, Zerbini e Pironi, tra nove giorni (ilCarlino).


Cambio dei vertici in consiglio comunale. Si attende solo di arrivare a dopo le Europee e poi il presidente Donatella Turci dovrà passare il testimone. Da tempo preme Bertino Astolfi, che propone Vincenzo Gallo (che raccolse 7 voti contro i 9 della Turci, a inizio mandato), ribadendo l'esistenza di un accordo preciso pre-elettorale con la Turci. Dall'altro l'attuale presidente nega il patto e propone Sara Donati. Dopo gli attacchi di Astolfi, è nato nei mesi scorsi un fronte rosa interno al Pd in sostegno a Donatella Turci, che ribadisce: se si rivede la carica di presidente, si rivedono tutte. Il Pd, infatti, conta anche su un capogruppo, Marco Agosta, e tre presidenti di commissione, Zerbini, Gallo e Allegrini. Quest'ultimo però sarebbe fuori da un eventuale rimpasto perché non in carica da inizio mandato (ilCarlino).