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Ritardi questura, Gnassi a Salvini: proprio tu?

Mercoledì, 20 Novembre 2019

(Rimini) “Salvini, non c'è il gatto! Su, fa il bravo va a casa …”. Così il sindaco di Rimini risponde alle accuse di Matteo Salvini, segretario della Lega, sui ritardi della nuova questura lanciati ieri in occasione del convegno del sindacato dei poliziotti Sap al palacongressi di Rimini. “
Siamo a Rimini, Salvini. E ti rispondiamo come in Amarcord. Come dire ‘nu dì cazedi, va là’”. “Parla lui dello scandalo della nuova Questura?
Proprio lui che da ministro ha stracciato l’accordo sulla sicurezza firmato pochi mesi prima in Prefettura… Proprio lui che ha fatto ritirare all'Inail la proposta di acquisto dell'immobile di via Bassi già inoltrata al curatore fallimentare per 7,5 milioni di euro e ha fatto saltare la ristrutturazione? Proprio lui che non ha messo un euro sulla sede temporanea di via Bornaccini liberata dal Comune per darla ai poliziotti, i cui lavori di ristrutturazione per 700 mila euro sono stati pagati dal Comune di Rimini… Proprio lui e il suo amico Morrone, che hanno allungato la ‘temporaneità’ della sede di piazzale Bornaccini a 18 anni…Proprio lui che quand'era ministro ha abbandonato a se stesso il 'bubbone' di via Bassi e ha annunciato la contestuale chiusura e dismissione della Giulio Cesare senza uno straccio di proposta? Proprio lui, che mi ha tirato “un pacco istituzionale" chiedendo un incontro e poi non ha mai voluto incontrare nessuno?”, si sfoga Gnassi su Facebook.