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Motogp, bagarini e magliette taroccate: fiamme gialle in azione

Venerdì, 13 Settembre 2019

(Rimini) Anche quest’anno in occasione del “Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini”, è scattato il piano di intensificazione dei servizi di controllo economico del territorio da parte dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza. Oltre a concorrere ai servizi di sicurezza e ordine pubblico, sono infatti 40 i militari della Guardia di Finanza di Rimini che opereranno da questa mattina sino a domenica, presso l’area del circuito e le rotabili di accesso, eseguendo controlli di polizia economica e finanziaria.
L’azione di contrasto della circolazione di prodotti contraffatti o non conformi agli standard di sicurezza previsti dalla normativa dell’Unione Europea e nazionale ha già consentito alle fiamme gialle del Gruppo di Rimini di sequestrare presso un esercente di Misano Adriatico, cittadino del Bangladesh, 123 capi d’abbigliamento contraffatti, fra i quali cappellini e magliette di note scuderie motociclistiche e società di calcio (Honda, Yamaha, Juventus e Barcellona) con conseguente segnalazione all’Autorità Giudiziaria. Tra il materiale sequestrato ci sono anche numerosi cappellini “VR 46 THE DOCTOR” di Valentino Rossi e tante t-shirt sempre con lo stesso logo “VR 46 THE DOCTOR”. I servizi vengono svolti in uniforme ed in “borghese” dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria, del Gruppo di Rimini e della Tenenza di Cattolica, anche con l’ausilio delle unità cinofile, per il contrasto ai traffici illeciti ed in particolare per eseguire controlli, estesi fino alle porte dell’autodromo, per prevenire e contrastare il fenomeno del “bagarinaggio”.
In questa prima giornata l’attività, infatti, è stata mirata soprattutto alla prevenzione degli illeciti, atteso che, come già rilevato nelle precedenti edizioni, i “bagarini” di solito si muovono in gruppi organizzati composti da 4/5 persone che hanno ruoli diversi: il palo, il procacciatore di clienti, il detentore dei biglietti e la persona a cui viene affidato il denaro riscosso; il tutto per eludere eventuali controlli. 25 i soggetti sospetti già identificati mentre stazionavano nei pressi degli accessi al circuito e delle casse con atteggiamenti da potenziali “bagarini”, mentre per un soggetto di origine britannica è scattato in queste ore il sequestro dei biglietti che cercava di piazzare ed il relativo verbale di sanzione.