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Sostegno alla povertà: messi in moto fondi per 532mila euro

Martedì, 09 Aprile 2019

(Rimini) Il concetto è quello di un accompagnamento all'autonomia che, al fianco delle risorse economiche messe a disposizione delle famiglie che vivono sulla soglia della povertà, metta in campo azioni di educativa, tirocini e accompagnamento alla formazione e al lavoro. Si tratta di un sostegno da attivare con progetti personalizzati, così come previsto dal Piano Nazionale Povertà,  destinati ai cittadini adulti e ai relativi nuclei famigliari residenti nel distretto socio sanitario di Rimini Nord e che si trovano in situazione di poverta' e fragilità.

In particolare sono coloro che rientrano già tra i beneficiari  del reddito di solidarietà (Res) e Reddito di inclusione (Rei) – e, in prospettiva, anche ai prossimi beneficiari del Reddito di cittadinanza - ,  i destinatari  dei percorsi di accompagnamento socio educativo, finanziati attraverso 532 mila euro di risorse ministeriali. Per l'acquisizione  dei servizi  di accompagnamento e assistenza educativa  per il Comune di Rimini ha avviato una procedura negoziata telematica  sul Mercato elettronico della pubblica amministrazione (Mepa), tramite avviso sul proprio albo pretorio.
Si tratta di un servizio di accompagnamento socio educativo domiciliare e territoriale (progettazione, gestione, coordinamento, monitoraggio e valutazione di interventi educativi attraverso lavoro di rete, lavoro in equipe, colloqui individuali, counseling e orientamento, accessi domiciliari, gestione di gruppi). Il servizio di accompagnamento socio-educativo per adulti si rivolge quindi ad adulti/nuclei familiari in situazione di fragilità, disagio sociale e difficoltà socio-relazionale, per i quali sia necessario garantire un percorso socio-educativo in vista del conseguimento di obiettivi di autonomia sul piano formativo, lavorativo, abitativo e socio-relazionale, incluso il supporto nella gestione delle spese e del bilancio familiare.  L'obiettivo è il sostegno alla persona adulta ed il suo nucleo familiare nella costruzione di un percorso di vita autonomo, promuovendo, per quanto possibile, le risorse individuali per un appropriato utilizzo delle opportunità offerte dal territorio e per costruire una valida rete di relazioni.

È bene ricordare che, come già annunciato poche settimane fa, anche chi è rimasto fuori dal Res e dal Rei potrà usufruire di simili servizi per cui sono stati già stanziati per il territorio riminese 330 mila euro (dap arte della Regione Emilia-Romagna) . In questo caso si tratta di risorse indirizzate al sostegno all'abitare, politiche attive del lavoro, supporto alle famiglie con minori e attività socializzanti. La presa in carico sarà effettuata da Assistenti Sociali  e, anche in questo caso, per ogni nucleo beneficiario di interventi o contributi di contrasto alla povertà, andrà definito un progetto personalizzato da parte del responsabile del caso.
"Risorse importanti – spiega Gloria Lisi, assessore alla protezione sociale del Comune di Rimini - per una vera e propria presa in carico del nucleo familiare, mirata a dare risposta a bisogni complessi. L'azione educativa quindi si qualifica come elemento di reinserimento sociale attraverso il potenziamento delle capacita' e delle risorse individuali e, nei casi più difficili, anche l'assistenza per  la rimozione delle cause che determinano il disagio. Misure e risorse in sintonia con l'approccio capacitante che permea le linee guida dei nostri servizi di welfare locale".