Sigismondo e la Domus al centro del prossimo anno culturale

Venerdì, 02 Settembre 2016

(Rimini) I seicento anni dalla nascita di Sigismondo Malatesta e il decennale dell’apertura della Domus del chirurgo saranno al centro delle iniziative culturali previste per il 2017 a Rimini.
“Il 2017 sarà un anno particolarmente importante per la cultura riminese”, spiega l’assessore alle arti Massimo Pulini. “E non solo per la riapertura del cinema Fulgor, trasformato in Casa del Cinema dedicata a Federico Fellini, e per quella probabile del Teatro Galli, insieme alla riqualificazione di piazza Malatesta”.
Nel 2017, ricorda Pulini, cadranno due anniversari “che il Comune di Rimini intende celebrare nella maniera più adeguata, con un coinvolgimento pieno e preventivo dell'intero tessuto culturale cittadino, organizzato in distinti Comitati scientifici”.
Si comincia con il 600esimo anniversario della nascita di Sigismondo Pandolfo Malatesta, nato nel giugno 1417, “figura moderna nelle sue gigantesche contraddizioni: feroce guerriero e instancabile mecenate, ha segnato in maniera evidente la storia di Rimini sia nelle opere artistiche commissionate (una su tutti, il Tempio Malatestiano) che nelle alterne fortune di condottiero, attraversando un'epoca complessa e dilaniata da scontri e guerre”.
Si proseguirà poi con il decennale dell'apertura della Domus del Chirurgo, inaugurata il 7 dicembre 2007. “Questa sarà l'occasione per rimettere al centro il sistema museale cittadino, a partire da questo unicum che sarà arricchito per l'occasione da iniziative e programmi in sinergia con il recupero e la valorizzazione dell'intera Rimini Romana e provvedendo anche a un 'tagliando' per riqualificare, di concerto con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, alcune parti impiantistiche, vedi la climatizzazione, che hanno bisogno logicamente di un adeguamento alle tecnologie attuali. Verso questo obiettivo, nelle scorse settimane si sono svolti incontri con rappresentanti della Soprintendenza per definire un programma di interventi e iniziative, mirato sempre più a esaltare la bellezza e l'unicità della Domus del Chirurgo, ormai prossima ai dieci anni di vita”.