Microaree nomadi, Lega: Zone già individuate da tempo

Venerdì, 16 Giugno 2017

(Rimini) “Di microaree non solo se ne parlava da anni ma ne erano già state individuate una decina. Quali? via Arno, via Cupa (Corpolò) via degli Orti, via della Lontra, via Islanda, via Montepulciano, via Orsoleto, via Mascagni, via Feleto, via Maceri, via Sarzana, via Del Gallo e altri terreni di proprietà privata”. È questo quello che emerge da un accesso atti avanzato dalla Lega Nord sulla questione rom e sinti, dissipando così gli ultimi fugaci dubbi sulle responsabilità della Giunta Gnassi. “La Lisi non ha potuto far altro che ‘gettare la maschera’ e confermarci quanto già era stato affermato dall’ex assessore Biagini – commentano i due leghisti – e cioè che del campo nomadi di via Islanda l’attuale Vice Sindaco non solo ne parlava ma ne progettava lo spacchettamento già nel precedente mandato”.
Non fa sconti il capogruppo del Carroccio Marzio Pecci che della Lisi chiede le “dimissioni immediate. Ha mentito sapendo di mentire. Si è reiteratamene giustificata in consiglio comunale e con i ‘suoi’ cittadini dicendo che il progetto delle microaree era il frutto inevitabile di un adeguamento al quadro normativo regionale ma non è così”, attacca Pecci che poi accusa la Giunta Gnassi di “aver tentato di venderci le microaree come la sola e unica soluzione perseguibile nonché la più vantaggiosa dal punto di vista economico”.
Per il consigliere della Lega Matteo Zoccarato si tratterebbe di “esclusiva farina del sacco di questa maggioranza che sapeva da anni e ha fatto finta di niente aggrappandosi ad ogni possibile quanto ridicola giustificazione. È arrivato il momento di tirare le somme di questo comportamento assumendosene fino in fondo le responsabilità – conclude Zoccarato – per questo motivo crediamo che la Lisi debba fare un passo indietro e smettere di propinarci storielle da cabaret”.