Balneari, Tar boccia proroga al 2020

Venerdì, 19 Maggio 2017

(Rimini) La proroga delle concessioni balneari al 2020 continua a essere bocciata dai Tribunali amministrativi. L'ultimo caso è avvenuto a Roma. “Allo stabilimento balneare "La Casetta" di Ostia è stato negato il prolungamento del titolo poiché si trattava di una concessione ventennale”, rende noto il sito Mondo Balneare. “Come sottolinea il Tribunale amministrativo del Lazio, infatti, le concessioni di durata pluriennale (tra i 6 e i 20 anni ottenuti secondo la procedura nota come "atto formale") non hanno diritto alla proroga. Così stabilisce la sentenza del Tar, emessa il 9 maggio scorso in seguito al ricorso de "La Casetta" contro il Comune di Roma: «La proroga fino al 31.12.2020 opera per le concessioni demaniali marittime in essere con finalità turistico-ricreativa, in cui rientra l’odierna fattispecie, ma l’inciso “fatte salve le disposizioni di cui all’art. 3, comma 4 bis, del d.l. n. 400/1993” pone un limite massimo alle suddette concessioni, le quali, in ogni caso, possono avere una durata compresa tra i sei ed i venti anni. Conseguentemente, non possono ritenersi prorogate ex lege le concessioni, come quella in esame, che abbiano già una durata ventennale o ultraventennale». La sentenza, di fatto, stabilisce una distinzione tra le diverse tipologie di concessioni balneari, confermando che la battaglia sul "legittimo affidamento", su cui si sta dibattendo nell'ambito del disegno di legge di riordino del demanio marittimo a cui sta lavorando il parlamento, sarà trattata in modo diverso per quegli imprenditori che hanno goduto del rinnovo automatico poi abrogato rispetto a coloro che, invece, avevano concessioni con una durata predefinita (MondoBalneare.com)”.