Test sierologici in farmacia, la Cgil a Federfama: manca protocollo di sicurezza

Venerdì, 09 Ottobre 2020

(Rimini) “Pur condividendo gli obiettivi contenuti nell’accordo sui test diagnostici rapidi per la ricerca degli anticorpi anti SARS-CoV-2, siglato tra la Regione Emilia-Romagna e le associazioni di categoria delle farmacie convenzionate, evidenziamo come molti aspetti legati alla salute e sicurezza dei lavoratori non siano stati opportunamente valutati”. Così la Cgil dell’Emilia Romagna.  “L’intero settore manca, sia a livello nazionale che a livello regionale, di uno specifico protocollo di prevenzione e sicurezza. Nonostante ciò, non sono stati costituiti i comitati per la sicurezza (previsti dal protocollo nazionale del  24 aprile 2020, interamente recepito nel DPCM del 26 aprile 2020). In particolare, Federfarma ER, ad oggi, nonostante le nostre richieste e sollecitazioni, non ha dato la sua disponibilità a costituire i comitati territoriali per la sicurezza, tanto meno a definire un accordo specifico di settore, ritenendo così sufficiente l’applicazione delle norme generali introdotte dal protocollo nazionale”. 

Per la Cgil, non si può “fingere che, in mancanza di idonee misure di sicurezza e organizzative, la scelta della farmacia come luogo per effettuare i test sierologici non esponga a maggiori rischi di contagi. Se lo scopo dell’accordo è quindi assolutamente condivisibile, e conferma il ruolo di presidio sanitario territoriale delle farmacie, è indubbio che queste dovranno al contempo fare i conti con flussi di ingresso maggiori e al momento non prevedibili”.