Canta per il mondo 2020: “Le difficoltà non restringono gli orizzonti”

Venerdì, 09 Ottobre 2020

(Rimini) È in arrivo la settima edizione di Canta per il mondo, la serata di musica, amicizia e solidarietà che ogni anno il “Corone" di Rimini propone per raccogliere fondi a sostegno dei progetti di AVSI (organizzazione no profit per la cooperazione e lo sviluppo internazionale, compresa l’Italia). 

Quest’anno musica e solidarietà corrono anche sulle onde del web.

L’appuntamento è per il 10 ottobre alle ore 21 presso il Teatro Novelli, previa prenotazione che potrà essere effettuata direttamente sul sito www.coronerimini.it oppure inviando una mail a ilpontesulmare1gmail.com, specificando nome, cognome e riferimento telefonico. 

Tuttavia, essendo la capienza limitata causa Covid, sono state predisposte altre possibilità sia per seguire lo spettacolo, sia per poter sostenere le 16 adozioni che gli amici del Corone hanno messo in atto da tempo. Dunque, quanto potrebbe apparire una limitazione, si trasformerà in un rilancio e nuove opportunità. Lo spettacolo potrà essere, infatti, seguito dal mondo intero in diretta streaming sulla pagina web del coro www.coronerimini.it oppure in diretta televisiva sul canale 91 di Icaro TV. Sulla pagina web è possibile fin d’ora, con un semplice click, donare per sostenere i ragazzi adottati dal corone.

Nessuna restrizione sociale può impedire di vivere il respiro del mondo intero. È questa l’esperienza degli amici del “Corone” di Rimini, nato oramai sette anni fa e sempre più vitale. 

Lo spettacolo, fatto di canti che andranno a toccare le latitudini più disparate, è una sorta di slancio verso il mondo intero, ricercando ed assaporando ogni spunto di bellezza e di valore, nascosto nella diversità delle più svariate forme espressive. Uno slancio verso il mondo, tuttavia, se autentico, non può essere sordo alle situazioni di bisogno in cui l’uomo versa. Per questo alla musica si unisce, senza soluzione di continuità, la solidarietà nei confronti di chi è meno fortunato. 

Anche quest'anno il progetto prescelto è il sostegno a distanza di 16 ragazzi che frequentano la Luigi Giussani High School di Kampala, in Uganda.

Sul sito www.coronerimini.it è possibile visionare il saluto di Matteo Severgnini, direttore della scuola di Kampala, che in maniera assai efficace permette di percepire la drammaticità che si sta vivendo in quella terra, una nazione in cui il 2020 è stato proclamato dead year, l’anno morto.

La sfida che il corone lancia in questo tempo strano, connotato dal Virus e da preoccupazioni sempre più inquietanti, è chiara. “Noi non ci fermiamo; siamo consapevoli che anche qui c’è sofferenza e sono nate nuove criticità. Ci siamo chiesti perché continuare ad aiutare realtà lontane quando il bisogno è diventato così vicino fino a toccare amici che hanno perso il lavoro e vivono nell’incertezza? Ma poi, proprio vedendo la gioia dei ragazzi nel video di Severgnini, abbiamo capito che è solo uno slancio gratuito del cuore che può vincere il senso di vuoto che ci troviamo intorno. Insomma, quello che ha tirato fuori dal nulla quei ragazzi, al punto che ci fanno da esempio, è la stessa cosa che sta tirando fuori dal nulla anche noi. Ci siamo resi conto che la difficoltà non restringe gli orizzonti. La difficoltà, seppure drammatica, può generare molto più di quanto possiamo immaginare”. 

Dunque la diretta streaming, gli interventi da Kampala, i saluti e le partecipazioni di nuovi soggetti coinvolti saranno l’espressione sensibile di questa apertura universale, vera risorsa di ogni società e di ogni popolo che intenda camminare nella storia da protagonista e non semplicemente sopravvivere ad un virus.

Quest’anno più che mai vale lo slogan del Corone: mai troppo lontani per incontrarci. 

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