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Economia in provincia, a Rimini la maggiore concentrazione di imprese straniere

Lunedì, 10 Agosto 2020

(Rimini) Al 30 giugno 2020 in provincia di Rimini si contano 4.341 imprese straniere attive, che costituiscono il 12,7% delle imprese attive provinciali (12,5% in Emilia-Romagna e 10,8% in Italia); nel confronto con il 30 giugno 2019, si riscontra un aumento delle imprese straniere dell'1,8%, inferiore all'incremento regionale (+2,3%) e in linea con la variazione nazionale (+1,9%). I principali settori economici risultano il Commercio (34,3% delle imprese straniere), le Costruzioni (30,4%), l'Alloggio e ristorazione (10,4%), l'Industria Manifatturiera (5,2%), le Altre attività di servizi (prevalentemente servizi alle persone) (4,3%) e Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (3,9%).

Rispetto al 30/06/19 crescono le imprese straniere di tutti i principali settori: Commercio (+1,4%), Costruzioni (+1,9%), Alloggio e ristorazione (+1,6%), Manifatturiero (+0,9%), Altre attività di servizi (+6,2%) e Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (+1,8%). I settori con la più alta incidenza percentuale delle imprese straniere sul totale delle imprese attive sono i seguenti: Costruzioni (27,3%), Commercio (17,2%), Noleggio, agenzie viaggio e servizi alle imprese (15,0%), Trasporti (13,9%), Altre attività di servizi (12,6%) e Alloggio e ristorazione (9,7%). Riguardo alla natura giuridica delle imprese straniere prevalgono nettamente le imprese individuali (77,9% del totale), seguite, a distanza, dalle società di capitale (13,7%) e società di persone (7,6%); in termini di variazione annua crescono sia le imprese individuali (+0,8%), sia, soprattutto, le società di capitale (+10,6%) mentre calano le società di persone (-1,2%).

In un contesto di analisi territoriale, poi, si evidenzia come più della metà delle imprese straniere provinciali si trova nel comune di Rimini (56,1%), classificato come "Grande centro urbano"; buona anche la presenza nei comuni di Riccione (9,9%), Bellaria Igea Marina (6,4%), Santarcangelo di Romagna (3,8%) e Coriano (1,5%), ossia nei cosiddetti "Comuni di cintura" (totale 21,6%), e di Cattolica (5,0%), Misano Adriatico (3,4%) e San Giovanni in Marignano (1,8%) ("area del Basso Conca", totale 10,2%). A questi vanno aggiunti i comuni di Morciano di Romagna (2,0%), Montescudo-Monte Colombo (1,4%) e San Clemente (1,3%) (tutti e tre della Valconca), Verucchio (2,1%) e Novafeltria (1,3%) (entrambi della Valmarecchia). I comuni con la più alta incidenza percentuale delle imprese straniere sul totale delle imprese attive sono Rimini (16,3%), Montescudo-Monte Colombo (13,2%), Morciano di Romagna (12,6%), San Clemente (12,5%), Bellaria Igea Marina (12,4%) e Verucchio (12,2%).

In merito, infine, alle nazionalità, Albania (653 imprese), Bangladesh (364), Romania (356), Cina (308) e Marocco (154) rappresentano i principali Paesi di provenienza degli imprenditori esteri, raggiungendo il 54,3% del totale straniero. Da evidenziare come più della metà delle imprese albanesi e rumene appartengano al settore edile (rispettivamente, 68,1% e 64,6%) e delle imprese bengalesi e marocchine al commercio (nell'ordine, 91,2% e 51,9%). Maggiore equidistribuzione, invece, per le imprese cinesi, dove non vi è un settore che assorbe la metà delle stesse; nel dettaglio, il 44,2% sono attive nel commercio, il 26,0% nel manifatturiero, il 15,9% nei servizi alle persone e il 12,0% nella ristorazione.