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Aeroporto, presentato il masterplan: investimenti per 95,4 mln fino al 2033

Venerdì, 06 Dicembre 2019

(Rimini) Un piano di sviluppo da 95,4 milioni da investire da qui al 2033 in infrastrutture volo, terminal (con un particolare riguardo per il miglioramento della viabilità circostante), sicurezza, è quello presentato oggi da Enac e Airiminum, la società di gestione dell’aeroporto internazionale Federico Fellini di Rimini e San Marino. Nel dettagglio, 23.263.000 milioni di euro saranno investiti tra il 2020 e il 2023, 72.250.000 milioni di euro tra il 2024 ed il 2033. Dodici dei 95 milioni l’amministratore delegato di Airiminum Leonardo Corbucci se li aspetta fiducioso dalla Regione, nel rispetto delle norme che regolano gli aiuti di Stato. Enac non prevede di finanziare il piano.
“Ogni aeroporto porta benessere, ma i piani di sviluppo devono essere attuati con il consenso dei territori”, ha esordito il direttore Vigilanza tecnica di Enac, Roberto Vergari, alla presentazione. “Per questo, l’aeroporto di Rimini, che è una bella infrastruttura e che può ospitare un importante traffico di passeggeri, mette il masterplan a disposizione dei comuni e degli altri enti coinvolti affinché possano arrivare da tutti loro suggerimenti. Si tratta di una procedura sperimentale che ci permette sia di ascoltare il territorio sia di velocizzare l’attuazione del progetto”, ha concluso Vergari.

"Oggi è una giornata molto importante, perché l'aeroporto – ha dichiarato Corbucci – entra nella pianificazione infrastrutturale del settore aeroportuale italiano. Gli investimenti che verranno realizzati nei prossimi quattro anni collocano l'aeroporto di Rimini nell'ambito degli aeroporti con passeggeri fino a 1 milione in una posizione di rilievo. Siamo contenti oggi di condividere con il territorio i nostri programmi, consapevoli che l'integrazione già realizzata negli atti lo sta diventando anche nei fatti".
A confermare la crescita del Fellini sono i numeri. Il 2018 si è chiuso con un traffico pari a 304.000 passeggeri, con un incremento pari all'1,14% rispetto all'anno precedente. Trend in crescita anche per il 2019 che dovrebbe chiudersi con un totale di 393.626 passeggeri. Nella classifica 2018 degli aeroporti nazionali è al decimo posto per passeggeri extra EU (248.790) e al ventiseiesimo per passeggeri commerciali (367.913 con un +25,6% rispetto all'anno precedente). Quello di Rimini resta l'aeroporto "più russo" d'Italia con ben cinque destinazioni all'attivo (Mosca, San Pietroburgo, Rostov sul Don, Krasnodar, Ekaterinburg) e la migliore destinazione internazionale 2019 della compagnia aerea Pobeda: per l'aeroporto di Rimini la Federazione russa rappresenta il primo mercato di riferimento (54,4%), Mosca la prima destinazione (43,7%) e la Ural Airlines la prima compagnia aerea (23,1%). Un'espansione strategica del Fellini, allargando il campo di analisi, verso l'intera Europa centro-orientale: la Federazione russa, infatti, insieme alla Polonia, all'Albania, all'Ucraina, a UK e all'Ungheria compongono l'87,7% del mercato di riferimento.

Nel corso 2020, si prevede faranno scalo a Rimini 450mila passeggeri. Le previsioni al 2030 per il bacino di traffico "Centro Nord" del Paese, entro il quale il Fellini è inserito in base al Piano Nazionale Aeroporti come "aeroporto di interesse nazionale", sono di 27 milioni di passeggeri, di cui 2,4 riconducibili allo scalo di Rimini. “Numeri importanti che giustificano altrettanto importanti investimenti come previsto dal master plan tali da garantire la copertura della domanda stimata e permettere allo scalo di Rimini di svolgere a pieno il ruolo che la pianificazione strategica nazionale ha riservato per esso come aeroporto di interesse nazionale", ha ricordato Vergari.
Il piano di sviluppo aeroportuale previsto permetterà, infatti, di assicurare l'adeguamento dei livelli di safety e di servizio fornito all'utenza, facendoli rientrare in un quadro strategico entro il quale realizzare le necessarie opere. Opere che avranno una ricaduta importante sul territorio, fungendo da leva economica e sociale con effetti diretti, indiretti ed indotti riconducibili alla presenza dello scalo di Rimini. Il Fellini, grazie all'ampliamento e potenziamento previsto dal piano, garantirà un nuovo indotto derivante dall'incremento delle presenze turistiche, un incremento del gettito fiscale diretto e indiretto, la valorizzazione dei distretti industriali e dei servizi del territorio, la creazione di nuove realtà produttive in prossimità dello scalo, il risparmio dei costi di trasferimento dei residenti per volare da altri aeroporti e la creazione di nuovi posti di lavoro diretti e indiretti.

Tra le opere che verranno realizzate due obiettivi sono strategici. Uno è il potenziamento dei collegamenti con il Fellini migliorando gli ingressi via strada e predisponendo e incrementando i collegamenti con la stazione del Metromare e con la stazione Fs, l’altro è dato dal miglioramento della viabilità interna e della fruibilità dei parcheggi.
Visto il maggior traffico di passeggeri stimato si procederà ad adeguare il sistema stradale circostante, a modificare il sistema di accesso e di uscita dall'aeroporto e ad incrementare il numero di parcheggi. Verranno predisposte inoltre misure di mitigazione dell'impatto ambientale grazie a soluzioni che garantiranno il miglioramento delle emissioni a terra, la sistemazione delle aree pedonali/carrabili con tecnologie antismog, l'incentivazione dell'uso delle auto elettriche con il posizionamento nei parcheggi di colonnine ad hoc. Saranno adottate inoltre soluzioni tecnologiche capaci di mitigare il rumore e il traffico veicolare, che sarà reso più fluido, sicuro e sostenibile. A basso impatto ambientale e dai consumi ridotti sarà l'illuminazione dell'aeroporto, dei parcheggi con la possibilità, tra l'atro, di impiegare energie rinnovabili che sfruttino un futuro parco fotovoltaico a terra e impianti di cogenerazione e trigenerazione alimentati da fonti di energia rinnovabile. Ecosostenibile sarà anche la raccolta dei rifiuti con la creazione di un'isola ecologica dedicata alla raccolta differenziata.

In mattinata Enac e Airiminum hanno presentato il masterplan in comune a Rimini. "Il Masterplan del 'Fellini'deve avere l'ambizione di essere il nuovo capitolo che amplifica e completa l'enorme lavoro fatto in questi anni sulla pianificazione strategica che ha prodotto la rigenerazione urbana di Rimini. L'obiettivo è quello di elevare lo standing internazionale delle città con infrastrutture di livello, in sinergia tra loro. Adesso dobbiamo fare il salto di qualità anche sul fronte dell'accessibilità. Sull'alta velocità siamo già a buon punto: dal 2020 i collegamenti da Milano a Rimini verranno coperti in 108 minuti e da Bologna in 44 minuti. Sul fronte degli spostamenti interni nei prossimi mesi andrà sempre più a regime il Metromare. Evoluzione della città e evoluzione dell'aeroporto stanno nello stesso file. L'infrastruttura aeroportuale è la pietra angolare di un nuovo salto di qualità del turismo e in generale di tutto quello che possa rappresentare lo sviluppo futuro in termini di benessere diffuso e occupazione garantita a una sempre maggiore fascia di persone, giovani in primis. Del resto, interventi come Museo Fellini, Museo di arte moderna e contemporanea, teatro Galli, parco del Mare hanno nel turismo estero uno degli sbocchi più interessanti e importanti; gli ottimi risultati degli ultimi due anni, che hanno visto Rimini superare dopo 30 anni la quota fisiologica del 30 per cento di pernottamenti esteri sul totale, devono avere il necessario completamento con il rilancio dello scalo. E' una priorità per l'intero tessuto socioeconomico riminese. Per questo annuncio che, dopo avere già fatto qualche colloquio introduttivo, in tempi rapidi il Comune di Rimini convocherà un tavolo territoriale con IEG e Camera di commercio per valutare sinergie e iniziative comuni per sostenere gli sviluppi dell'infrastruttura aeroportuale", è il commento del sindaco Andrea Gnassi.