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Erbetta (Rinascita Civica) vuole una Rivoluzione Conservatrice

Mercoledì, 16 Gennaio 2019

Il movimento Rinascita Civica, di cui è segretario l’ex capogruppo di Patto Civico Mario Erbetta, si era presentato come la casa, a livello locale, di quanti oggi non hanno un partito di appartenenza: cattolici, socialisti, repubblicani, liberali. Insomma il punto di riferimento di quell’area moderata che oggi non trova alcuna rappresentanza né a livello nazionale né a livello locale.


Rinascita Civica conosce però un’evoluzione. Oggi, ma lo aveva fatto già alcune settimane fa, il segretario Mario Erbetta ha diffuso una nota per annunciare che Rinascita Civica si fa promotrice di una Rivoluzione Conservatrice.
Rivoluzione Conservatrice non è un termine nuovo, a questo pensiero hanno fatto riferimento molti intellettuali nel secolo scorso. Come la vede Mario Erbetta? “Oggi più che mai - scrive - si sente la necessità di un partito che in ambito economico persegua nuove strade per la giustizia sociale, senza incorrere nelle follie dell’egualitarismo o della statolatria; che in ambito etico assuma un profilo conservatore, nel senso di conservazione del patrimonio culturale ed ambientale, storico e popolare dell’Italia e degli italiani”. Spiega inoltre che Rinascita Civica vuole essere "Una formazione politica che possa rappresentarsi in un “socialismo conservatore” o “socialismo tricolore” che prenda forma da una Rinascita Civica, un Civismo che dalle città si dirami alla nazione come un grande albero che ha le radici ben salde nella tradizione . In Italia una rivoluzione può essere attuata se sa essere rassicurante, o conservatrice: cioè se si compie non contro ma con il paese e la sua tradizione, il popolo e la sua identità".

Ed infine una domanda (Una rivoluzione conservatrice può partire dalla Romagna e da Rimini?) che rivela ambizioni che vanno oltre l’ambito locale.
"Rimini e tutta l'Emilia Romagna - risponde - hanno bisogno di una svolta radicale, un rinnovamento che sia una rinascita vera nei metodi, nello stile, nei contenuti, negli assetti e nelle strutture pubbliche.
La rivoluzione può e deve partire da Rimini e da una Rinascita civica che deve coincidere con la Conservazione: una seria rivoluzione demografica con politiche che favoriscano e tutelino le famiglie, che portino a ripopolare le campagne con le giuste modifiche al Rue; una rivoluzione fatta di politiche che incentivino il lavoro giovanile e femminile rigenerando e dando sicurezza alla città e alle periferie, una rivoluzione che risollevi l'economia turistica ed edile.
A Maggio 16 Comuni della Provincia andranno alle elezioni e in autunno ci saranno le elezioni Regionali e da questi appuntamenti che inizierà la nostra Rivoluzione Conservatrice".


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Rimini by @lisaram, foto vincitrice del 15 febbraio

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