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Bando periferie: le "conversioni" di Croatti (M5S) e le polemiche con Gnassi

Venerdì, 04 Gennaio 2019

Nell’epoca del governo del cambiamento i provvedimenti sbagliati si capiscono sempre il giorno dopo. Ovvero dopo aver scoperto che c’è tutto un mondo che legittimamente protesta contro quelle decisioni. Lo si è visto recentemente con il raddoppio delle tassazione per enti e associazioni di volontariato, approvato con la promessa che alla prima occasione utile sarà tolto.

A suo modo, il riminese Marco Croatti, senatore del Movimento 5 Stelle, era stato un precursore. Quando il Senato, nella estate scorsa, votando il decreto Milleproroghe, aveva rinviato al 2020 la concreta erogazione dei finanziamenti per il bando delle periferie (che a Rimini voleva dire 18 milioni per Rimini Nord), lui aveva pubblicato su Facebook un post “governativo” in appoggio al taglio dei finanziamenti. “Poi – ha detto oggi in una conferenza stampa – ho ascoltato la voce degli operatori turistici e dei cittadini di Rimini Nord che aspettavano con favore l’investimento e mi sono subito adoperato perché fosse ripristinato”. Poteva anche immaginarselo da solo che da Rivabella a Torre Pedrera non sarebbero stati molti contenti, ma non è il caso di sottilizzare.

Il senatore Croatti (l’unico pentastellato che tenta di mantenere una briciola di rapporto con il territorio, la collega Giulia Sarti finora non pervenuta) ha tenuto oggi la sua prima conferenza stampa per fare il punto sulla vicenda del bando periferie che ha animato l’estate e che si è conclusa con l’accordo fra Anci e governo del 18 ottobre scorso. Croatti ha rivendicato il suo repentino cambiamento ed ha assicurato che subito si era mosso per sensibilizzare i colleghi della Camera. Tanto suo generoso impegno è poi risultato inutile perché il presidente Conte, dopo aver ricevuto la delegazione dell’Anci, aveva promesso il ripristino dei fondi alla prima occasione. E l’occasione è stata la legge di bilancio.

Tuttavia il senatore ha voluto togliersi i mitici sassolini dalla scarpa. “Nel confronto politico – ha sostenuto – ho sempre cercato di tenere un tono costruttivo. Così non è invece stato da parte del sindaco Andrea Gnassi che ha seguito la strada delle strumentalizzazioni politiche. Penso che le diverse istituzioni debbano collaborare al bene della città. Invece Gnassi, anche dopo la visita di Conte a Rimini, si è lanciato in ripetuti attacchi”.

Croatti ha anche spiegato cosa succederà ora. Per i finanziamenti cambierà la modalità di erogazione: il Comune non li riceverà in un’unica tranche. Subito riceverà solo il 20 per cento, un altro 30 per cento quando l’opera avrà raggiunto il 40 per cento della sua realizzazione, ancora un 30 percento al 70 per cento dei lavori, un 15 per cento al completamento e l’ultimo 5 per cento alla certificazione finale. Ha sostenuto che questa dilazione serve ad eliminare sprechi ed inefficienze. Se si legge l’art.68 della legge di bilancio, si trova scritto che nel 2019 gli enti locali potranno avere esclusivamente il rimborso delle spese sostenute e certificate in base al cronoprogramma. Quindi risulta che i Comuni dovranno anticipare i soldi, ma sulla legge non c’è traccia del dispositivo annunciato da Croatti.

E infatti, nel pomeriggio, il senatore ammette di aver fatto confusione e invia una rettifica. Quello indicato delle percentuali era il sistema di erogazione precedente, con la nuova legge non si hanno anticipi ma solo rimborsi di spese già sostenute. Come avevamo appurato andandocela a leggere.

Poiché la legge prevede il riutilizzo delle economie realizzate (i soldi finiscono in un fondo per investimenti da parte dei comuni e delle città metropolitane), ciò obbligherà a firmare una nuova convenzione. Croatti ha assicurato che le convenzioni saranno firmate entro il mese di gennaio, così come prevede la legge.

Che in un mese possano essere riviste e firmate un centinaio di convenzioni, qualche dubbio lo lascia. Chi invece è certo della vittoria ottenuta è il comitato di Viserbella che scrive: “Oggi per Viserbella e per tutta Rimini Nord è un giorno di festa. Apprendiamo dalla conferenza stampa del parlamentare Marco Croatti che i fondi per lo sviluppo del lungomare di Rimini Nord sono stati confermati e inseriti nella legge di bilancio. Entro un mese il comune di Rimini verrà chiamato per firmare le nuove convenzioni con lo stato per la realizzazione del progetto.Questo risultato è frutto anche della nostra forte mobilitazione, del fatto che ci siamo fatti sentire come cittadini e come attività economiche della zona nord, raccogliendo firme e mobilitandoci sui social e nella vita reale. E’ la certificazione che il progetto è partecipato e sentito veramente da gran parte dei cittadini”.



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