Adolescenti eremiti (e depressi), a Rimini sono 32

Giovedì, 08 Novembre 2018

(Rimini) Il termine con cui in genere vengono identificate le persone ritirate in casa è di origine giapponese, dove il fenomeno nasce negli anni '80: Hikikomori, significa ritiro, ritirato. In Italia il termine è stato tradotto con la più suggestiva definizione di "eremiti sociali". Sono alunni che rarefanno la propria frequenza scolastica, fino al ritiro da scuola, non tanto per disinteresse o per insuccesso negli studi, quanto perché non riescono più a reggere i contesti sociali.
Un'indagine condotta dall'Ufficio scolastico regionale dell'Emilia Romagna ha permesso di individuare quanti sono gli "eremiti sociali". In tutta la Regione sono stati segnalati 346 casi, di cui 32 a Rimini (16 maschi e 16 femmine), che si dividono in 4 casi alle scuole medie e 28 alle scuole superiori. Secondo lo studio, i principali motivi di questo deficit sono riconducibili a depressione, disturbi d'ansia o attacchi di panico, fobia scolare e fobia, ritiro o ansia scolastica. Questo fenomeno si verifica principalmente nei ragazzi tra i 13 e i 16 anni. 56 le scuole analizzate nel territorio di Rimini. la fascia di età a maggior rischio si conferma anche a Rimini quella del passaggio tra la scuola secondaria di I e di II grado, in particolare tra i 13 e i 16 anni.

Comparando i dati, quella di Rimini risulta essere la quarta provincia in regione (dopo Bologna, Modena, Reggio Emilia) e la prima in Romagna, per alunni individuati come "eremiti sociali".
I dati sul rendimento scolastico confermano che non sono gli alunni con un basso rendimento scolastico quelli che più di frequente manifestano problemi di fobie scolari o sociali. È però vero che le assenze prolungate nel tempo, le ansie e le angosce, le fobie, gli aspetti depressivi, hanno inevitabilmente ricadute anche sul rendimento scolastico, fino all'abbandono degli studi. Dalle informazioni fornite dalle scuole si desume che – a livello regionale - quasi il 67% degli alunni segnalati aveva, precedentemente, un rendimento scolastico da sufficiente a ottimo, mentre 231 allievi avevano un rendimento già insufficiente. Non a caso alcuni insegnanti hanno parlato della "crisi dei ragazzi d'oro", che vanno in crisi a prescindere dai rendimenti scolastici e, all'improvviso, vogliono scomparire dalla società, sopraffatti dalle pressioni. Le "ragioni" che i ragazzi adducono per il ritiro sociale sono diverse, ma ruotano sempre intorno al timore di fallire, di essere giudicati e derisi, o dal rifiuto di pressioni sociali ritenute eccessive e contrarie ai propri desideri o aspirazioni.