Emporio solidale sbarca a Riccione

Giovedì, 18 Ottobre 2018

(Rimini) A novembre verrà firmato il Protocollo d'intesa tra l'amministrazione e la Consulta della Solidarietà composta da 14 associazioni di volontariato per dare gambe al progetto dell'Emporio Solidale. Un progetto che sta prendendo sempre più forma, come confermato dall'ottimo spirito di collaborazione emerso durante l'incontro di mercoledì sera organizzato dalla Consulta della Solidarietà e al quale ha preso parte il vicesindaco Laura Galli. L'intenzione dell'amministrazione, ha sottolineto il vice sindaco Galli, è di allargare all'associazione Papa Giovanni XXIII l'adesione al protocollo così come, in futuro, di estenderlo alle varie realtà associative del territorio interessate al progetto.
Un progetto che, con il completamento degli ultimi interventi logistici a carico del Comune all'ex edificio dell'azienda Tucker in zona artigianale, posto sotto sequestro dal Tribunale di Rimini e concesso in comodato gratuito al Comune, verrà affidato alla gestione della Consulta, che dopo aver già ottenuto un contributo economico dalla Regione ed essersi attivata presso un marchio di una catena di supermercati per ottenere delle scaffalature, continuerà ora nel lavoro di definizione organizzativa della struttura.
"Sono soddisfatta del clima di collaborazione che ho sentito con i componenti della Consulta - afferma il vicesindaco Laura Galli - e dell'interesse di accelerare ogni passo che ci conduca ad aprire l'emporio, come stabilito nel programma elettorale, a favore delle persone bisognose. Dai generi alimentari ai beni di prima necessità, il futuro supermercato solidale sarà un punto di riferimento fisso dove poter ricorrere per avere eccedenze del mercato alimentare, di prodotti non commerciabili ma commestibili, conferiti gratuitamente dalle imprese alimentari. Un grande progetto per la comunità a favore di persone in temporanea situazione di disagio economico. Dall'ultimo rapporto dell'Osservatorio delle povertà della Caritas diocesana emerge che ammontano a 2500 le famiglie in povertà sul territorio provinciale, un dato che ci spinge ancora di più ad operare nella direzione di alleggerire e dare sollievo concreti alla quotidianità di persone che attraversano momenti di particolare disagio e difficoltà della propria vita".