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Nomadi e contratto di governo Lega-M5S: è polemica

Sabato, 19 Maggio 2018

Tutti sono corsi a leggere il “contratto di governo” siglato da Lega e M5S. E in molti si sono accorti di punti che rigardano direttamente la realtà di Rimini: imposta di soggiorno e campi rom.

A sinistra – è il caso del consigliere Pd Simone Bertozzi – hanno notato che la proposta di chiusura dei campi rom è accompagnata da un omaggio alle direttive europee in materia. A Rimini si è sempre sostenuto che la chiusura di via Islanda e il trasferimento dei nomadi nelle casette e nelle microaree era appunto un modo per attuare le direttive europee. A sinistra sorridono. “Il Governo più a destra che la storia repubblicana ricordi – scrive Bertozzi sul suo profilo Facebook - dovrà stare attento a non contraddirsi. O meglio a non contraddire le battaglie, spesso strumentali, che le sue appendici territoriali fanno ogni giorno nei consigli comunali di tutta Italia. Ma intanto, mentre le squadre sono ancora negli spogliatoi, il primo cartelllino giallo sembra già arrivato. Pare proprio che, a pagina 45 del documento programmatico, Salvini e Di Maio vogliano trovare una soluzione anche al fenomeno sociale dei campi nomadi. E non mandandoli semplicemente tutti a casa (loro), dove aver raso al suolo a colpi di ruspa. Bensì intervenendo "per il pieno superamento dei campi in coerenza con l’ordinamento dell’Unione Europea". Avete capito bene: in coerenza con l'ordinamento di quell'Unione Europea che – come ripetuto in questi mesi nei dibattiti tematici – ci chiede non solo di smantellare le pericolose baraccopoli, ma anche di integrare (attraverso una serie di strumenti) i suoi abitanti, siano essi rom o sinti come a Rimini, nell'ottica di una piena inclusione sociale. Insomma, ci mancava solo che nel contratto del famoso cambiamento scrivessero direttamente "microareee" e a Zoccarato gli pigliava un coccolone”.

Direttamente chiamato in causa Matteo Zoccarato, consigliere della Lega molto attivo sul fronte anti microaree, ha risposto per le rime a stretto giro. “I Kompagni (e relativi soci) di casa nostra, si stanno ringalluzzendo oltremodo, leggendo questo passaggio contenuto nel contratto di governo sottoscritto dal M5S e la Lega. Li tranquillizzo io. L'Europa fornisce tante possibili indicazioni, e di varia natura. Nel futuro prossimo, di nuove ne potranno sorgere.
Ma vi assicuro che da nessuna parte l'Europa ha mai consigliato di smantellare queste realtà incivili, per sostituirle con microcampi e casette costruite ad hoc, con relative spese e oneri a carico dei Comuni di competenza.

Questo colpo di genio proviene tutto dal sacco di farina competente al duo Bonaccini/Gnassi.Mai la Lega sosterrà un progetto simile, alla luce del fatto che lo stesso Matteo Salvini è venuto appositamente a Rimini per manifestarne la sua contrarietà in prima persona, davanti a centinaia di cittadini.

Mai lo sosterranno le migliaia di Riminesi che da due anni a questa parte si oppongono in prima persona contro quest'amministrazione. Mai lo sosterrò io, che fin dal giorno seguente alla nascita del progetto, ho combattuto con tutte le mie forze per bloccare questa vergogna.Tranquilli Kompagni. Non cambia proprio nulla. Continuerete a ricevere costanti e severe lezioni giornaliere, fino al giorno in cui capirete di dover chiudere definitivamente questa triste pagina di politica riminese”.

Con un lettore Zoccarato ha anche scommesso 100 euro che la posizione della Lega non cambierà e che non si vedrà il governo gialloverde benedire le microaree. Se poi accadrà, lui si sentirà libero di continuare a pensarla come adesso.

La cosa curiosa è che, indirettamente, a dare ragione a Zoccarato è Carlo Stasolla, presidente dell’Associazione 21 giugno, una persona che da decine d’anni si batte per i diritti dei Rom, secondo cui siamo di  fronte a "Un 'pastrocchio' per forma e contenuto, redatto da chi non conosce la materia e avanza la pretesa di governarla". Nel suo blog su Il Fatto Quotidiano scrive inoltre: “Se andiamo oltre il preambolo e ci soffermiamo sulle misure indicate nel Contratto dal duo LegaMovimento 5 stelle, ci accorgiamo di trovarci di fronte a gravissime violazioni dei diritti umani contro le comunità rom che in Europa non si vedevano dagli sgomberi del Governo Sarkozy, appunto. Chiudere “i campi irregolari in attuazione alle direttive comunitarie”, sottende – come fu nel 2010 – una forzatura interpretativa che ci porta alle espulsioni di massa, proibite dalla Carta dei diritti fondamentali e dalla Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà”.

Secondo Stasolla “Di Maio e Salvini si muovono attorno alla “questione rom” con colpevole incompetenza e approssimazione, ripetendo gli stessi ridicoli slogan della campagna elettorale”.


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