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Riforma carceri, Apg 23: il nuovo parlamento l’approvi

Venerdì, 16 Marzo 2018

(Rimini) “Ci appelliamo al nuovo Parlamento affinché approvi in via definitiva il provvedimento di riforma del carcere: l'Italia ha bisogno non solo della certezza della pena, ma anche della certezza del recupero”. Questo il commento di Giovanni Paolo Ramonda, presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII, in merito all'approvazione in Consiglio dei Ministri della riforma dell'ordinamento penitenziario che dovrà tornare alle commissioni parlamentari per l'ultimo vaglio. Il testo prevede l'allargamento della possibilità di accedere alla misure alternative al carcere per i detenuti.
“La sicurezza vera dei cittadini – continua Ramonda – è garantita dal corretto funzionamento delle carceri. Le persone che hanno sbagliato devono giustamente pagare per i loro errori, ma devono anche essere rieducate. E' quello che facciamo nelle nostre Comunità dove accogliamo carcerati che scontano la pena con misure alternative al carcere. Per chi esce dal carcere la tendenza a commettere di nuovo dei reati, la cosiddetta recidiva, è purtroppo molto alta: tra il 75 e l'80% dei casi. Invece nelle nostre comunità, dove i detenuti sono rieducati attraverso esperienze di servizio ai più deboli, i casi di recidiva sono appena il 15%”. La Comunità Papa Giovanni XXIII gestisce in Italia 6 Comunità educanti con i carcerati, strutture per l'accoglienza di carcerati che scontano la pena. La prima casa è stata aperta nel 2004. Ad oggi sono presenti 300 persone tra detenuti ed ex detenuti. Nell'ultimo anno le giornate di presenza sono state 12.199.



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