Assoform: tutti assolti, il fatto non sussiste

Venerdì, 16 Marzo 2018

(Rimini) “Il fatto non sussiste”. Con questa motivazione si è chiuso dopo sette anni e mezzo il processo Assoform. L’ente di formazione della Confindustria romagnola “era stato infatti coinvolto in un’inchiesta del 2011 della Guardia di Finanza di Rimini che, ipotizzando una truffa aggravata ai danni della Comunità Europea, ne sequestrava il supposto provento (32.760 euro) deferendo all’Autorità Giudiziaria l’allora presidente Manlio Maggioli, tre suoi collaboratori (difesi dagli avvocati Moreno Maresi e Mattia Lancini) e l’allora rappresentante legale della Velmar spa di San Giovanni Marignano”, ricordano da Confindustria.
Il Tribunale di Rimini, attraverso il giudice Raffaella Ceccarelli, “ha assolto tutti gli imputati dal reato contestato, restituendo la somma in sequestro all’ente Assoform, che aveva accettato di sospendere i termini di prescrizione per arrivare alla sentenza”.
Secondo il teorema accusatorio, gli imputati “avevano fornito dati falsi agli organi pubblici preposti all’approvazione del progetto di formazione dei lavoratori della Velmar spa, al fine di raggiungere il punteggio necessario per conseguire il contributo economico previsto. La posizione del presidente Manlio Maggioli, completamente estraneo ai fatti, è stata rapidamente definita già nel corso delle indagini con decreto di archiviazione del Gip del Tribunale di Rimini”.
Il “lungo” e “gravoso” processo appena terminato “ha dunque dimostrato l’insussistenza del reato anche in favore degli altri soggetti coinvolti, i quali, personalmente e per il tramite dei propri difensori, hanno sempre rivendicato la legittimità del proprio operato, escludendo ogni sorta di condotta ingannevole ai danni degli organi pubblici ed evidenziando l’esito assolutamente positivo del progetto di qualificazione e formazione professionale, al quale partecipò, a conti fatti, un numero di lavoratori addirittura superiore a quella prospettato per l’accesso al bando pubblico. Pertanto risulta essere stato accertato come Assoform e i propri funzionari e dipendenti abbiano operato con estrema correttezza e nel pieno rispetto delle norme”.