Mondaino, Ciotti (Proloco): Manifestazioni impantanate nelle nuove regole

Mercoledì, 06 Dicembre 2017

(Rimini) Pro loco impantanate nella burocrazia. A denunciare la criticità è il famaoso Palio del daino di Mondaino. “In periodi come questi di ristrettezze economiche che attanagliano i Comuni, è il volontariato a sopperire all'impossibilità pratica di proporre eventi con tematiche differenti”, spiega il presidente della pro loco di Mondaino, Fabrizio Ciotti. “Quest'azione, oltre a favorire l'aggregazione, permette di far vivere i Borghi, tutelando le loro peculiarità culturali, naturalistiche ed enogastronomiche”.
L’incidenza di incidenti o altre problematiche “è bassissima, tendente allo zero, nelle migliaia e migliaia di eventi organizzati ogni anno in Italia dal volontariato”.

A fronte di quanto detto, gli organizzatori si trovano “attualmente impantanati fra blocchi anti intrusione, addetti alla sicurezza, autorizzazioni, attestati, certificazioni, corsi, moduli oggettivamente complessi da redigere e presentare soprattutto da strutture che non hanno al loro interno personale specializzato. Tale documentazione, a detta degli stessi interessati, è stata redatta ‘con i piedi’ uniformando grosse, medie e piccole manifestazioni fino addirittura alle processioni religiose, come successo proprio a Mondaino. Non si dimentichi, inoltre, che tutti questi obblighi hanno un costo non indifferente. Per opportuna conoscenza il Palio del Daino, noto evento organizzato dalla Pro Loco di Mondaino, è equiparato dal punto di vista normativo/regolamentare al Meeting di Comunione e Liberazione e al Moto GP di San Marino e della Riviera di Rimini. Il primo organizzato da una decina di volontari, le altre da strutture professionali. Assurdo”.
Da qui l’idea della Pro loco di Mondaino di farsi promotrice in provincia di un confronto tra i sindaci al fine di “recepire le osservazioni che provengono dalle Associazioni e dagli stessi Comuni. A questo punto, a fronte degli step successivi, redigere un documento unitario contenente i suggerimenti operativi da presentare alla Prefettura, all'Asl e a tutti quegli enti coinvolti per tentare di modificare lo stato attuale e pretendere risposte concrete in tempi brevi”.