Aeradria, Gnassi messo in mora, Lega: Si dimetta

Giovedì, 12 Ottobre 2017

(Rimini) Crac Aeradria, alla notizia della messa in mosa degli ex amministratori dell’aeroporto da parte del comune di Rimini, compreso che tra i destinatari del provvedimento c’è anche il sindaco Andrea Gnassi in quanto il Comune era tra gli enti rappresentato in cda, la Lega segue l’esempio del Movimento 5 Stelle e chiede a Gnassi le dimissioni.

“L’azione di messa in mora intrapresa dall’Amministrazione comunale riminese nei confronti del proprio Sindaco ha una valenza e un peso politico tale da non poter essere ignorata”, dice il capogruppo della Lega Nord, Marzio Pecci. “Mi chiedo con che coraggio e con quale faccia tosta Gnassi continui ad Amministrare il Comune di Rimini che, a conti fatti, lo ha sfiduciato. Con quale autorevolezza e credibilità pensa di fare il Sindaco di un Comune che è chiamato a pagare 20milioni di euro di danni e che lo stesso si è rivalso nei suoi confronti per autotutelarsi?”
Per la Lega Nord si tratta di “un colpo ben assestato che mina le fondamenta e il peso politico di questa Giunta e del suo primo cittadino. Gnassi rappresenta solo sé stesso. Confido quindi nelle sue dimissioni perché di danni ne ha già fatti abbastanza.”
Il capogruppo del Carroccio interviene quindi sull’annoso interrogativo “della costituzione di parte civile nel processo penale contro il Sindaco, la cui ultima scadenza è quella del 28 gennaio prossimo.” Sulla questione la Lega ha presentato una mozione “per discutere in consiglio comunale la volontà politica di questa maggioranza. Non tutto è perduto – aggiunge Pecci – c’è ancora tempo. Noi auspichiamo che il Comune si costituisca parte civile e tuteli i propri cittadini che, in tutta questa vicenda, sono parte lesa. Nella persona del Sindaco e in quella di altri amministratori di Aeradria la Procura ha individuato comportamenti illeciti che hanno indotto molti imputati a patteggiare la pena, altri ad andare fino in fondo. Qualunque sia l’esito del processo penale – conclude il capogruppo della Lega – rimane il danno subìto dalla città. 50milioni di euro che Rimini deve reclamare.”