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Palazzo Lettimi, Gnassi: Non sarà un dormitorio

Mercoledì, 12 Aprile 2017

(Rimini) “Non saranno cuccette e dormitorio”, parola del sindaco di Rimini Andrea Gnassi, che oggi sul prato che è quello che resta del pavimento di palazzo Lettimi, ha presentato il progetto che il Comune intende realizzare assieme all’univerità. “Solo il 50 per cento del complesso - sottolinea Gnassi - sarà destinato alle residenze a disposizione di studenti e ricercatori e, ancora, per l'ospitalità dei professori che arriveranno da fuori”.
Il futuro del Lettimi prevede la realizzazione di un nuovo Study City Center per dotare la città un complesso integrato di servizi allo studio che include la nuova biblioteca universitaria con oltre 60.000 volumi e oltre 150 posti a sedere, una sala conferenze/esposizioni a disposizione dell'Università e della città, spazi ricreativi. Previsti, inoltre, spazi di coworking, sale consultazione e studio, spazi laboratorio e office quick reference.
Così il sindaco risponde alle polemiche scatenate dalla minoranza nelle ultime settimane, più di un consigliere ha definito inadeguata la nuova destinazione dell’ex palazzo rinascimentale, in realtà completamente distrutto dalle bombe durante la seconda guerra mondiale.
“Un luogo - spiega Gnassi - devi prenderlo come è. Qui non ci sono affreschi, non ci sono superfici coperte, ci sono i resti delle mura, che raggiungono varie altezze. bisogna quindi valorizare gli elementi che si trovano sul posto, andare a riguardare quello che è nei musei e innestare un dialogo con la modernità (linee e materiali attuali) per rendere funzionale il luogo”.
Spiega anche il sindaco che “non è detto che tutto filerà liscio. Sarà aperto un bando e l'università dovrà candidarsi presentando un progetto”. Ovviamente è desiderio dell’amministrazione che l’università alla fine la spunti. Sarebbe “un riscatto riminese nel rapporto con l’università”, ma soprattutto “recuperare una ferita della guerra che non ha lasciato quasi nulla. qui c’è un cratere, un buco, un pezzo di città sventrata da settant’anni”.
Nei piani del Comune la corte esterna rimarrà permanentemente spazio pubblico destinato ad accogliere eventi culturali durante la bella stagione, nel periodo invernale la programmazione potrà avvenire negli spazi culturali interni.
Il lotto ha una superficie complessiva di circa 1560 metri quadri. La superficie del sedime del fabbricato originario è pari a 1100 metri quadri, mentre la superficie totale del fabbricato originario nell'ipotesi di ricostruzione del Palazzo Lettimi si può presumere spossa raggiungere circa 3200 metri quadri.
Le murature superstiti esistenti che consistono in porzioni di muratura con uno sviluppo di 120 metri e di altezza variabile (circa 5, 9 e 11 metri), insistono su una area di circa 300 metri quadri sul fronte di via Tempio Malatestiano, mentre l'ex studio Morri si è conservato per circa 125 metri quadri. Inoltre ci sono 40 metri di muratura superstite sul lato dell’ex ristorante Pic Nic.
In dirittura d’arrivo anche i lavori al Leonbattista Alvetti. I locali ultimati, saranno consegnati all'Università per l'estate 2017, in modo che possano essere utilizzati per le attività didattiche del nuovo anno accademico.



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