E' morto Tadei. Il suo sogno, la sua avventura

Mercoledì, 13 Luglio 2016

Con Vittorio Tadei scompare una grande figura di uomo e imprenditore, i cui segni sono riscontrabili in ogni angolo della città. Non solo perché grazie al gruppo Teddy ha dato lavoro a centinaia di riminesi, ma perché la sua sensibilità sociale si è espressa in molte opere e in molte forme.

È morto all’età di 82 anni, dopo alcuni anni di malattia che lo avevano portato ad abbandonare la guida dell’azienda, lasciata nelle solide mani delle figlie e del genero.

L’anno di svolta della vita di Tadei, padre ferroviere e madre casalinga, è il 1961 quando decide di abbandonare la professione di ragioniere per dedicarsi al negozio d’abbigliamento di famiglia a Riccione
È l’inizio di una grande avventura che, dal primo laboratorio artigianale di produzione di maglieria, lo porterà già dagli anni ’70 a intraprendere dei progetti di distribuzione all’ingrosso a più ampio raggio.

La nascita di Teddy Srl (Spa nel ‘92) dà una dimensione più concreta e duratura al progetto imprenditoriale iniziale. Sono gli anni dell’ingresso in azienda di quei dipendenti che, con il proprio lavoro e la propria personalità, contribuiscono giorno dopo giorno a creare la cultura del gruppo. Sono gli anni in cui le tendenze incominciano a diventare un fenomeno globale e questa evoluzione obbliga Vittorio e i suoi collaboratori a interpretare i segnali provenienti dal mercato in modo sempre più veloce e dinamico. Passo dopo passo, il gruppo è diventato una realtà da 2.500 dipendenti e 600 milioni di fatturato, diffusa in tutto il mondo.

L’uomo che con il suo lavoro e la sua lungimiranza ha costruito questo impero non aveva nulla delle caratteristiche del capitano d’industria arrembante e senza scrupoli, che ragiona solo di soldi e fatturato. Aveva conservato la semplicità di uomo che si è fatto da sé, aveva soprattutto conservato la fede cristiana sulla quale impostava vita personale e vita professionale.

Per Vittorio il mestiere dell’imprenditore era abbracciato per essere felice, consapevole che la felicità non sta nel possesso delle cose ma nella ragione per cui si fanno. E la ragione che ha mosso Tadei è stato il “sogno”, una parola che pronunciava con quel marcato accento romagnolo, facendola diventare qualcosa di molto concreto. “Il sogno è quello di costruire una grande azienda globale che guadagni molto per avere i mezzi per ingrandirla, creare occupazione ed impiegare ogni anno una parte degli utili netti per aiutare i più deboli attraverso opere sociali sia in Italia che all’estero. Il sogno è quello di costruire un’azienda in cui i giovani e meno giovani attraverso il lavoro riescano a dare un significato, un senso alla propria vita. Il sogno è quello di costruire un’azienda dove ogni cinque persone cosiddette normali possa lavorare una persona che ha dei problemi e che le cinque persone cosiddette normali aiutino quelle meno fortunate ad inserirsi nel lavoro e che le aiutino a vivere una vita normale, poichè è solo attraverso il lavoro che una persona acquisisce la sua dignità”.

Chi sono stati i tuoi maestri, gli è stato chiesto. E lui ha risposto che sono stati due: don Oreste Benzi (leggi qui un'intervista in cui spiega cosa gli ha insegnato il sacerdote) e il figlio Gigi, al cui memoria sono dedicati molti progetti di solidarietà sociale.

Forse nemmeno lui sapeva e ricorda i mille rivoli in cui la sua grandiosa vocazione alla carità e alla solidarietà si era incanalata. Era molto sensibile al tema dei giovani e dell’educazione: con l’imprenditore Giuseppe Gemmai acquisto e ristrutturò l’ex colonia Comasca per farne la sede delle scuole della Karis Foudation.

Per esprimere ancor più compiutamente la sua passione per i poveri e per la città, nel 2006 aveva deciso di candidarsi sindaco, disponibilità poi ritirata per sopravvenuti problemi di salute.

La camera ardente presso la sede del Gruppo Teddy (Blocco 91 in via Coriano 58 , Gros Rimini) sarà aperta oggi 13 luglio, dalle 15.00 alle 20.00, e domani 14 luglio, dalle 08.30 alle 15.00.

Il rosario si terrà oggi 13 luglio alle ore 20.30 presso la Chiesa della Riconciliazione (via della Fiera, 82 - Rimini).

Il funerale si terrà giovedì 14 luglio alle ore  17.30 presso la Basilica Cattedrale di Rimini.

Qui di seguito il video di un’intervista dove Vittorio Tadei si racconta.